Ecco l’articolo che cercavi per capire come arredare l’unica camera a disposizione dei tuoi figli e farli convivere sereni, felici e comodi nei loro spazi.

 

Devi sapere che non ho sempre fatto l’arredatore.

Per 3 anni, dal 1989 al 1991, ho fatto un lavoro molto diverso, per certi versi opposto a quello estro e fantasia che serve ad un arredatore.

Un mestiere legato principalmente a numeri, analisi e calcolatrici che fumano: lo statistico.

Nel lungo percorso che mi ha portato fin qui, per un breve ma costruttivo periodo, ho lavorato a Parma presso Cabiria.

Cabiria era una Società che si occupava di ricerche per il Comune di Parma. Da statistico, andavo ad analizzare delle rilevazioni che venivano fatte in diversi settori, come ad esempio quello demografico o ambientale, elaborandone i dati e generando grafici riassuntivi di analisi.

In tutto questo, c’è sempre stata una parte della statistica – quella che viene definita ‘descrittiva’ – che mi ha affascinato più di altre: lo studio della ripetizione di determinati fenomeni.

Ora, non voglio addentrarmi troppo in questo campo, citandoti le differenze tra frequenze relative, assolute e percentuali…

Lascia che ti spieghi però, perché in un articolo dedicato alle camerette dei bambini ho citato la frequenza statistica.

L’ho fatto – seguimi bene – perché esattamente in questo periodo, ogni anno, a partire dal mese di settembre fino a dicembre c’è un enorme incremento di coppie di genitori che entra nel mio negozio di Gussago per chiedermi il progetto di una cameretta per i loro figli.

Nei primi anni di carriera come arredatore, notando l’aumento della frequenza delle richieste in questo periodo, mi son posto il dubbio sul perché.

Alla fine, non ho trovato una sola risposta, me almeno due!

La prima perché, con la fine della bella stagione e l’inizio dell’autunno, tendiamo a concentrare maggiormente l’attenzione all’interno delle nostre abitazioni e spesso nasce il desiderio di cambiare, abbellire o migliorare la nostra casa.

E’ finito il tempo estivo dove viviamo più all’aria aperta, pensiamo alle vacanze e viaggi, alle scampagnate, riportiamo la nostra mente all’interno della nostra abitazione e quindi anche le attenzioni vanno verso le necessità della casa o semplicemente alla voglia di cambiamento.

La seconda, perché i genitori dei bambini che iniziano le scuole a settembre, scoprono di avere all’improvviso la necessita di organizzare meglio gli spazi dei loro figli.

Ovviamente, per chi ha 2 o più figli, il problema è maggiore.

Quella cameretta comprata pochi anni prima per il loro “piccolo” diventa improvvisamente stretta e inadatta per la sorellina con cui dovrà dividere la stanza.

Che fare quindi quando di colpo la scarpa diventa stretta e soprattutto i piedi che devono stare in quella scarpa son due?

La soluzione è quella di un riarredo ‘intelligente’ perché le insidie che si nascondono dietro il progetto di una cameretta sono molte e accontentare papà, mamma e figli – magari di sesso diverso – è veramente complicato.

Ecco allora per te i 7 consigli che voglio darti, frutto di 22 anni di esperienza nel progettare camerette e di soluzioni che rendono i bambini felici.

Consiglio numero 1.
Fare una corretta valutazione degli spazi a disposizione per evitare problemi di privacy già in giovane età

Quando raccolgo la richiesta di due genitori che vogliono una nuova cameretta perchè devono far convivere due figli nella stessa stanza, la prima domanda che faccio è sempre la stessa: “Sono dello stesso sesso?”.

Certo la domanda è piuttosto ovvia e banale.
Mi auguro che ogni arredatore la faccia ai propri clienti.

Ciò che però fa la differenza è come viene interpretata la risposta, perché è da lì e dalla soluzione successivamente elaborata dove si vede la bravura e la preparazione dell’arredatore.

Come arredatore sono chiaramente preparato ‘al peggio’ ma è chiaro come dover far convivere nella stessa cameretta due bambini dello stesso sesso sia molto più semplice.

Se la cameretta ha una forma che lo consenta, un’ottima opzione è quella di riuscire a ‘separare’ gli spazi in due settori.

Obiettivo è quello che ogni bambino abbia una propria zona dedicata all’interno della cameretta.

Come può essere realizzato tutto questo?

Ci sono varie opzioni, ma solitamente si cerca di inserire nell’arredo un elemento di separazione tra le due aree come una libreria ‘bifacciale’. Da un lato avrà una ‘vestizione’ e dall’altro lato un’altra.

In questa maniera, creeremo un sottile confine utile e anche giocoso, che identifica la zona dedicata per ogni bambino ma anche a dare loro già un’area di privacy, che col tempo sarà sempre più una loro necessità.

Consiglio numero 2.
Progettare oggi con l’idea di domani. La cameretta deve rispondere alle esigenze attuali dei tuoi figli senza dimenticare che in pochi anni potrebbero cambiare. Ecco come scegliere il giusto arredo senza doverlo cambiare dopo pochi anni.

La seconda domanda che di solito faccio ai genitori dei bambini è relativa all’età dei loro figli.

Anche questa, come per la domanda sul sesso, è assolutamente scontata, ma esattamente come in quel caso l’importante è l’interpretazione che un bravo arredatore ne sa trarre.

Dico questo perché è giusto la cameretta sia strutturata per l’età del bambino, ma deve anche essere pensata per un utilizzo che da lì a pochi anni potrebbe variare sensibilmente.

Basti pensare alla collocazione dei vestiti.

Man mano che si cresce, indumenti che all’inizio venivano piegati e riposti su mensole o cassetti, dovranno invece essere appesi.

Pantaloni, gonne e giubbotti sono i primi indiziati.
Questo diventa un bel problema se la cameretta non è modificabile…

Le opzioni possono essere due.
Cosa consiglio in questi casi?

Il primo caso, la via che cerco di evitare, è chiaramente molto più facile ma nel lungo periodo è la più dispendiosa economicamente, consiste nel progettare la cameretta per l’età attuale del bambino, ma facendo capire chiaramente ai genitori che si dovrà rivedere quel progetto dopo qualche anno con la probabilità che si debba acquistarne una nuova.

La cameretta sarà perfetta per l’età attuale dei figli ma diventerà poco pratica o addirittura inadatta da lì a pochi anni, a causa dei colori e degli spazi.

Una scelta che noi di Moby sconsigliamo fortemente ad ogni cliente e alla quale cerchiamo di opporci il più possibile.

Questo, sia perché ‘progettualmente’ lo riteniamo sbagliato ma soprattutto perché siamo fortemente convinti che questa scelta vada contro il reale interesse del cliente.

Il secondo caso, quello che io preferisco e consiglio sempre, è quello che definisco “sviluppo a settori” ovvero prevedere una parte della cameretta funzionale al medio-breve periodo e l’altra invece al medio-lungo.

Elementi della cameretta, come ad esempio i letti, potranno essere utilizzati per sempre senza subire modifiche mentre gli armadi, che dovranno accogliere e contenere molti più vestiti e di misure diverse dovranno essere leggermente modificati (ad esempio togliendo alcuni ripiani per permettere di appendere vestiti più lunghi).

Consiglio numero 3.
Coinvolgere i figli nella fase finale della scelta della LORO cameretta è una scelta responsabile dei genitori.

Capita frequentemente che quando una coppia di genitori viene da me in negozio non porti con se i figli.

E’ una situazione che capisco, per chi ha bambini piccoli, difficili da gestire, ancor più in un ambiente che crea curiosità e da stimoli come un mobilificio.

Il mio consiglio è: al primo incontro ci può stare che non ci siano, ma chiedo sempre di tornare da me con i loro figli nella fase decisiva.

Credo fermamente che avere anche l’opinione dei più piccoli, nella parte finale del progetto, possa essere d’aiuto ai genitori ed evitare future insoddisfazioni.

Farli partecipare alla scelta di piccoli elementi decorativi, scegliendo ad esempio tra una mensola a forma di casetta o di mela, di un colore o un altro, li farà sentire molto più coinvolti e felici.

Prova a pensarci un attimo…

Che brutto quando ti arriva un regalo che ti aspettavi da tempo e ci rimani male perché non ti piace, lo avresti voluto scegliere tu.

Con gli anni, comprendendo quanto scelte di questo tipo siano difficili, ho trovato un sistema molto semplice per assecondare maggiormente il bambino nella scelta della cameretta.

Il supporto che chiedo al bambino, se molto piccolo, è focalizzato sulla scelta dei colori secondari ovvero quelli solitamente dedicati a maniglie, mensole ed elementi decorativi.

Cosa è in sostanza?

E’ un semplice sistema semplice pensato per fargli scegliere i loro colori preferiti.

Ogni bambino ha ben chiaro quali sono i suoi colori preferiti ma spesso non riesce a scegliere perché non ha ancora quella capacità decisionale, che a volte non abbiamo neanche noi adulti, quindi lavoro al contrario e vado per esclusione.

Facendo così, vado subito ad eliminare tutti quei colori che ai bambini non piacciono fino ad arrivare ad una rosa finale di 3-4 al massimo.

Portate quindi sempre con voi i vostri figli, magari anticipando già la questione a casa prima di entrare in un mobilificio. Raccontagli le vostre idee ma ascoltate anche le loro facendoli sentire importanti.

In fondo, è la loro cameretta!

Consiglio numero 4.
l bambini assorbono più rapidamente degli adulti gli elementi che li circondano. E’ importante valutare attentamente la qualità dei materiali.

La qualità dei materiali è una questione che potrebbe sembrare ovvia ma in realtà non lo è fino in fondo. E’ un tema al quale tengo molto che merita un minimo approfondimento.

I genitori lo sanno bene, ma lo voglio ricordare, che il corpo di un bambino ha una capacità di assorbimento degli elementi positivi e negativi che lo circondano nettamente superiore rispetto ad un adulto.

Significa che camerette realizzate con materiali di scarsa qualità, ovviamente meno costose, ma che spesso utilizzano materiali trattati con prodotti intossicanti e invasivi, “vedi formaldeide” possono pian piano liberare nell’aria o al tatto elementi chimici di dubbia salubrità.

Cerchiamo quindi prodotti con basse percentuali di formaldeide, verniciature e laccature all’acqua e non con solventi, dubitate quando in un negozio aprite le ante di un armadio e sentite che odora fortemente “di resina”.

Pretendete queste informazioni al vostro arredatore. E’ un vostro diritto.

Consiglio numero 5.
Grazie alla progettazione 3D è ora possibile poter percepire gli spazi prima di entrarci realmente. Evita di valutare una camera solo da un progetto su carta se vuoi evitare di rimanere incastrato tra i suoi elementi.

Quando realizziamo un progetto di una cameretta, lo consegniamo al cliente in formato tridimensionale (3D).

La tridimensionalità non solo aiuta i genitori a capire meglio se la cameretta che hanno scelto soddisfa le loro idee, ma da un’esatta percezione degli spazi.

Grazie alla progettazione 3D è molto facile capire quanto spazio avrò a disposizione, ad esempio quando le ante dell’armadio sono aperte o se aprendo i cassetti della cassettiera un bambino riuscirà ad avere lo spazio sufficiente per passare senza doverli richiudere.

Queste son tutte simulazioni che possono essere riprodotte in fase progettuale e che consiglio sempre di farsi fare.

I vecchi disegni in pianta su carta (quelli ‘visti dall’alto’ per intenderci) non danno queste sensazioni e suggerisco di diffidare se trovate ancora arredatori che lavorano esclusivamente con questo metodo ormai superato da anni.

E’ fondamentale che i genitori e anche i bambini siano immersi nella percezione degli spazi.

A cameretta montata non devono esserci sorprese, non deve crearsi l’effetto “Mh… Me l’aspettavo diversa…”

Consiglio numero 6.
Il fai da te è un sentiero percorribile ma che in casi come questo te lo sconsiglierei.

Voglio essere onesto con decide di percorrere la strada del fai-da-te e non è un addetto ai lavori.

E’ possibile arrangiarsi, far tutto fa soli senza affidarsi ad un esperto, ma questo è un sentiero pieno di ostacoli e ricco di insidie.

Chiunque è in grado di entrare in un negozio di arredamento e scegliere gli elementi di una cameretta. Basta poco.

Ma pensi che chiunque abbia l’esperienza e la lungimiranza per conoscere quando fare una scelta d’arredo piuttosto che un’altra?

La risposta è semplice: NO.

Un bravo arredatore ha le competenze, una capacità di gestione degli spazi e di visione nel lungo periodo che solitamente un cliente che va da solo in un centro fai da te non ha.

Un arredatore sa vedere oltre l’esigenza ‘del momento’, sa far coesistere quel temporaneo “ora va di moda” (specchietto per le allodole dell’inesperto) con la fruibilità a lungo termine.

Ecco quindi perché sostengo che, il progetto della cameretta o della cucina, siano tra gli arredi più complicati da pensare e realizzare.

Solo anni di esperienza nel settore mi hanno consentito di conoscere ogni sentiero ‘sicuro’ che, porta alla cima con famiglia soddisfatta e bambini felici per la loro nuova cameretta.

Consiglio numero 7.
Evitare scelte impulsive aiuta non prendere ‘fregature’ causate dall’ansia di avere il prima possibile la camera.

L’ultimo consiglio che voglio dare è probabilmente il più semplice da attuare.

Non avere mai fretta.

Anche a coppie di genitori che vengono qui da me in negozio e sembrano convinti al 110% sulla scelta, consiglio sempre di dormirci su almeno una notte e risentirci il giorno dopo.

Se pensi che questo sia rischioso e possa farmi perdere una vendita sicura forse hai ragione, non posso darti torto.

Ma devi sapere che posso però permetterlo perché – statistiche alla mano – solitamente la coppia di genitori non solo torna da me, ma arriva con domande, dubbi o modifiche che non avevano valutato al primo incontro.

Ripensarci un pio di giorni, col mio progetto 3D in mano e tutte le possibili varianti realizzative, aiuta a considerare meglio i loro problemi.

Mai quindi accontentarsi della prima soluzione trovata.

Non è una questione di fiducia verso il progettista ma piuttosto di prendere consapevolezza dei propri problemi ed esigenze.

Spero quindi questi 7 consigli ti siano stati d’aiuto e possano essere di supporto nella scelta della nuova cameretta per i tuoi figli.

Per semplicità, voglio riassumerteli brevemente:

1. Valuta gli spazi e usa un elemento di separazione: ricorda la privacy.
2. Progetta oggi con l’idea di domani (o dopo domani…).
3. Coinvolgi i figli nella scelta. E’ la loro cameretta.
4. Valuta la qualità dei materiali, la salute al primo posto.
5. Chiedi sempre il progetto 3D ed ‘entra’ nella cameretta
6. Fai-da-te? Meglio di no…
7. Non avere mai fretta ma pondera le scelte

Se stai cercando una nuova cameretta per i tuoi bambini, passa a trovarmi alla mia sede di Gussago, vicino Brescia. Troverai me – o uno degli Interior Designer del mio staff – pronti ad aiutarti.

Ti aspetto!

Un caro saluto

Arduino Zanelli
Responsabile vendite Moby Arredamenti

 

PS. Se hai qualche richiesta specifica da fare, non aspettare. Vai a questa pagina e scrivimi i tuoi dubbi o le tue domande dal modulo Contatti. Ti risponderò entro breve tempo!